sabato 29 ottobre 2011

Castagna - Chestnut




Ormai siamo in autunno inoltrato e i suoi colori spuntano da ogni parte: nel bosco con le foglie colorate di giallo, rosso e marrone, in tavola con zucche e castagne, in casa con i primi fuochi accesi. E io mi sono lasciata contagiare, scegliendo per il mio nuovo cardigan un ruvidissimo (e puzzolentissimo) filato in una calda tonalità marrone.
Questa volta ho improvvisato, partendo dal collo, lavorato a punto pavone così come i bordi e la banda dei bottoni. Ho poi proseguito con i raglan e giù lungo il busto e le maniche, tutti a maglia rasata diritta. L’apertura è spostata leggermente verso sinistra a creare una piacevole asimmetria. Infine, per le asole ho sfruttato i buchini del motivo invece di crearne di nuovi e l’effetto leggermente arricciato che ne è venuto fuori mi piace parecchio. I bottoni sono il mio fiore all’occhiello: rivestiti con un sottilissimo cordoncino e della stessa sfumatura del filo.
Lo Chanzer Trachenwolle della Gründl (100 gr = 190 m, 100% lana, colore 123), è rustico, ideale per chi ama i maglioni in perfetto stile “montanaro”, un po’ meno adatto invece a chi soffre di prurito! Comunque sia mi è piaciuta molto la sua consistenza che mi ha permesso di avere un punto pavone davvero ben definito, da primo piano. Unica pecca, l’odore persistente di pecora che spero se ne vada con i prossimi lavaggi e con  tutti i profuma biancheria con i quali ho imbottito il cardigan!
Un grande grazie alla mia fotografa personale Martina che ha saputo valorizzare Castagna!



It is now late autumn and its colors are everywhere: in the wood with the leaves colored in yellow, red and brown, on the table with pumpkins and chestnuts, at home with the first fireplaces burning. And I have been affected, choosing for my new cardigan a very rough (and smelly too) yarn in a warm brown shade.
This time I improvised, starting from the neck, worked in peacock stitch like the edges and the button band. I then continued with raglans and down along the torso and sleeves, all in stockinette stitch. The opening is slightly shifted to the left to create a pleasing asymmetry. Finally, for the button holes I used the holes in the motif instead of creating new ones and I really like the vaguely curled effect that came out. Buttons are my pride and joy: coated with a thin cord and in the very same shade of the yarn.
Chanzer Trachenwolle of Gründl (100 g = 190 m, 100% wool, color 123) is rustic, ideal for those who love sweaters in a perfect "mountaineer" style, but not for who suffers from itching! Anyway I really liked its consistency that has allowed me to have a peacock stitch very well defined. The only flaw, the lingering smell of sheep that I hope will go away with the next washings and with all the perfumes I used to fill the cardigan!
A special thanks to my personal photographer who has valorized Chestnut!



mercoledì 26 ottobre 2011

Carli's technique reviews


Ho avuto un’idea e ho deciso di metterla in pratica, anche se probabilmente sconvolgerà un po’ i miei piani e mi farà fare le ore piccole (ormai sapete quanto mi piace fare la maglia e perdere tempo alla ricerca dei modelli “giusti”!).

Eccola qui: eseguire almeno un capo per ognuna delle tecniche che mi sono venute in mente e che secondo me meritano di essere approfondite. Alcune le ho già provate, altre sono per me del tutto nuove, quindi accetto più che volentieri consigli e dritte, ma anche, ovviamente, critiche (cercate però di non essere troppo cattivi!).

Questo è l’elenco, che a lungo andare subirà per certo modifiche e aggiornamenti.
  • Lavoro a colori (Icelanding, Fair Isle, Intarsia, Double Knitting…)
  • Trecce
  • I-cord
  • Punto smocking
  • Effetto pizzo
  • Entrelac
  • Un paio di calzini e/o guanti
  • Ferri accorciati
  • Infeltrimento
  • Lavoro reversibile
  • Lavorare con le perline
  •  Tintura a mano
L’obiettivo che mi sono prefissata sarebbe quello di eseguire un capo al mese, ma ce la farò? Forse sì, ma probabilmente no, intanto a breve vi svelerò la prima prova!

 
I had an idea and I decided to put it into practice, although probably it will change my plans and let me stay up until late (you should know by now how much I like knitting and how many hours I spend looking for the right patterns!).

Here it is: realize at least one item for each of the techniques that came to my mind and that I think deserve to be studied a little more. I have already tried some of them, but others are completely new to me, so I am more than willing to accept any tips and tricks, but also, of course, critics (but try not to be too bad!).

This is the list, which will suffer for sure changes and updates.
  • Color work (Icelanding, Fair Isle, Intarsia, Double Knitting…)
  • Cables
  • I-cord
  • Smock stitch
  • Lace
  • Entrelac
  •  A pair of socks or gloves
  • Short rows
  • Felting
  • Double face work
  • Beads
  • Hand dyeing
The goal is to knit something from each category per month, but I'll make it? Maybe, but probably not, anyway I will soon reveal the first try!

domenica 23 ottobre 2011

: : Mimosa : : Polka Dots : :



Il freddo è arrivato e cosa c’è di meglio di un  morbido scialle per tenere al caldo collo e spalle?!

Ok, questa è una scusa.

La verità è che ho comprato un paio di nuove ballerine arancioni e non ho saputo resistere alla tentazione di realizzare un accessorio da abbinarci.

La scelta è caduta di nuovo sulla Alpaca Silk della Blue Sky Alpacas (50% alpaca, 50 % seta, 50 gr = 134 m, colore 130), nello stesso preciso colore delle mie scarpe: un caldo arancio perfetto per l’autunno.

Il modello stavolta è il Mizutama Shawl di Olga Buraya-Kefelian, una delle mie designer preferite. Il pattern prevede due opzioni per confezionare lo scialle: o partendo dalla base e quindi montando il numero totale di maglie necessarie, o dalla punta aumentando le maglie ai lati ad ogni giro fino alla dimensione desiderata. Siccome il mio filato è diverso da quello usato da Olga e pensavo non sarebbe bastato, ho preferito partire dalla punta in modo da potermi fermare una volta finiti i gomitoli a disposizione. Scelta azzeccata visto che ho potuto ripetere il motivo a fori solo per 29 volte invece delle 36 previste dalle istruzioni. Comunque la grandezza che ho ottenuto è perfetta e forse più ampio sarebbe stato anche fin troppo ingombrante.

 
The cold arrived and what is better than a soft shawl to keep our neck and shoulders warm?

Ok, this is just an excuse.

The truth is that I bought a new pair of orange ballet shoes and I couldn’t resist to knit an accessorize to go with them.

The yarn chosen is again Alpaca Silk by Blue Sky Alpacas (50% alpaca, 50% silk, 50 g = 134 m, color 130), in the very same color of my shoes: a warm orange perfect for the autumn.

The pattern is Mizutama Shawl by Olga Buraya-Kefelian, one of my favorite designers. The pattern includes two options to knit the shawl: or from the base casting on the total number of stitches needed, or from the point by increasing the stitches on each side at every row until you rich the desired size. As my yarn is different from the one used by Olga and I supposed it was not enough, I preferred starting from the point so I could stop knitting once the balls were finished. Right choice as I have been able to repeat the polka dots pattern only 29 times instead of the 36 provided by the instructions. However, the size is perfect and maybe bigger would have been too cumbersome.


domenica 16 ottobre 2011

Malva - Mauve



Secondo Citron della mia carriera di knitter. 

Adoro questo scialle (disegnato da Hilary Smith Callis e pubblicato su Knitty Winter 2009), sia per la forma che per l’effetto “vedo non vedo” che lo caratterizza. Come ben ricordavo però, lavorare gli ultimo giri è una vera angoscia: quante maglie!!! Comunque, per quanto mi riguarda, ne vale sicuramente la pena!

Questa volta ho usato due fili insieme: la Lace Silk dellaHandmaiden Fine Yarn (100% seta, 100 gr = 900 m, colore Pewter) e la Kidsilk Haze della Rowan (70% kid mohair, 30% seta, 25 gr = 210 m, colore Majestic), la prima sfumata, sui toni del viola tenue, grigio e perla, l’altra nel meraviglioso colore malva. E’ la prima volta che uso questi filati e sono rimasta sbalordita dalla lucentezza e dalle sfumature della Handmaiden e dalla vaporosità, sofficità e leggerezza della Kidsilk , davvero un bellissimo mohair.

Ho poi aggiunto lungo il bordo quattro piccoli bottoni a bolla, in violetto e argento, per chiudere lo scialle a formare una specie di cappa. Comoda variante per chi, come me, riesce sempre a far cadere gli scialli per terra!

Come si suol dire non c’è due senza tre, ma per ora mi fermo qui! =)



Second Citron of my knitter carrier.

I love this shawl (designed by Hilary Smith Callis and published on Knitty Winter 2009) because of his shape and because of his see-throught effect. But like I well remembered, working the last few rows of the pattern is very annoying: too many stitches!! However I still think it is worthy!

This time I used two different yarns held together: Lace Silk by Handmaiden (100% silk, 100 gr = 900 m, color Pewter) and KidsilkHaze by Rowan (Super Kid Mohair: 70%, Silk: 30%, 25 gr = 210 m, color Majestic), the first in light purple, grey and beige shades, the second one in a fantastic mauve color. It’s the first time I use these yarns and I was amazed by Handmaiden’s brightness and shades and by Kidsilk’s softness, fluffiness and lightness, a wonderful mohair.

I then added along the edge four bobble buttons, in light purple and silver, to close the shawl creating a kind of cape. Good variant for those, like me, always managing to let their shawls fall on the ground!

As we say in Italian, “there is no two without three”, but for now it’s enough! =)



sabato 15 ottobre 2011

Unite contro il cancro

Mancano solo pochi giorni all'uscita del libro e sono davvero curiosa di vederlo realizzato. Felice, nel mio piccolo, di aver fatto qualcosa.

Spero che le vendite vadano bene, se lo meritano.


Only few days left at the release of the book and I'm really curious to see it realized. Happy, in my little, to have done something.

I hope sales go well, they deserve it.

domenica 9 ottobre 2011

Airone - Heron


Sono finalmente riuscita a fare un modello di Norah Gaughan! Ricordo ancora il pattern che me la fece conoscere: il bellissimo quanto complicato (tutto trecce e cuciture per mettere insieme i pezzi) bolero biancopubblicato su Vogue Knitting Winter 2006/07. Ma Norah è soprattutto l’autrice del libro Knitting Nature, dove è presentato un altro suo capolavoro: una gonna costituita interamente da esagoni che lascia senza fiato, sia per la scelta del filato e del colore, sia per la sua particolare costruzione. Chi non apprezza poi i suoi free pattern realizzati per Knitty o Berroco, come il gettonatissimo e intrecciatissimo pullover Baetnik?
Insomma, l’avrete capito, Norah mi piace. Mi piace per la sua passione per le forme geometriche, mi piace perché sa costruire capi strutturati ma portabili, mi piace perché sa usare “modernamente” le trecce.
E’ così che ho scelto di realizzare Heron (da Berroco: NorahGaughan Volume 5), con Feltrino della Lana Grossa (50 gr = 90 m, 100 % lana, colore ) in un mix di colori davvero esplosivo: viola, lilla e fucsia. Questo cardigan è costruito partendo dal basso del davanti a salire fino agli scalfi dove vengono montate altre maglie per la maniche e per continuare poi nel dietro. Successivamente, riprendendo i punti alla base, viene fatta la balza-coda. In questo caso non sono stati usati punti particolari, è la forma la protagonista. Il filato però non mi è piaciuto molto perchè tende a spezzarsi, ma il risultato non mi dispiace affatto!



I finally knitted something by Norah Gaughan! I still remember the pattern that let me know her: a beautiful but very complicated (a lot of cables and sewing to put together several pieces) white bolero published in Vogue Knitting Winter2006/07. But Norah is above all the writer of the book Knitting Nature, where is published another of her masterpiece: a skirt made entirely by hexagons that leaves you breathless, because of the yarn and color choice and because of the impressive construction. And who doesn’t appreciate her free patterns designed for Knitty and Berroco, like the popular cabled pullover Beatnik?
So, you should have understood it, I like Norah Gaughan. I like her because of her passion for geometrical shapes, because she knows how to project structured but portable garments, I like her because she transforms classic cables in something very modern.
Hence, I have chosen to knit Heron (Berroco: Norah Gaughan Volume 5), with Feltrino by Lana Grossa (50 gr = 90 m, 100% new wool, color), in an explosive mix of colors: purple, violet and fuchsia. This cardigan  is knitted from the bottom up, starting from the front and continuing until the armholes to cast on more stitches for the sleeves. After you can knit the peplum-tail, by picking up the stitches all around the waist. In this case she didn’t use special stitches motifs as the protagonist is the shape. Howerver I didn’t really like the yarn because it tends to split and break but the result satisfies me very much.